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Andare in qualsiasi luogo a nulla serve per te, per ritrovarti non c’è un posto dove tu possa essere. E né il cielo né il mare sono capaci di contenerti, né uscire di casa aiuta, non mi interessa neanche la tua fotografia. Nessun numero di telefono mi farà mai chiamare te, perché non c’è un posto né un tempo rimasto per noi. Non c’è un progetto né un ricordo, niente futuro e niente passato. Ma tu vivi dentro me, è tutto quel che ho, e più il tempo passa, più ti metto da parte e più ti ricorderò. Quanto è strano camminare di fianco alla gente che appare felice, dove mi giro mi giro vedo una coppia tranquilla e mi chiedo che cosa è, come fanno, che tipo di magia è… Forse loro si amano di più di quanto io da sola ho amato te? Nulla è impossibile, lo so, ma il solo pensiero di questo è tanto amaro. Non solo amaro amore, ma anche ridicolo. Dove vai tu io non ci sarò, e quando ci verrò anch’io non ci incontreremo più: è questa la verità. Tu sai a malapena che io esisto, non sai niente di me, ma da quando io ti ho visto, tu hai fatto parte di me. E la tempesta può infuriare fuori: che vuoi che sia? Un po’ di pace qui seduta fuori, sotto la veranda la pioggia non ci arriva… In fondo la vita, la morte… Che importa? Siamo piccoli nell’universo e inutili. Le montagne saranno lì ancora tra milioni di anni e di noi non si ricorderà nessuno, se l’uomo ci sarà ancora. Viviamo qualche decade quando fortunati, che cosa siamo? Uno schiaffo del vento e siamo spazzati via, più fragili di foglie, lasciamo il nostro testimone di generazione in generazione, diamo un contributo al mondo, piccolo o grande, poi il nostro corpo si scioglie nella terra e diventa fango. Lo chiamano miracolo della vita, per me il miracolo eri tu, ma ora che tutto passa, ora che so che anche i miracoli sono passeggeri che mi rimane? Non ho più niente in cui credere. Sì certo, rimane l’amore, rimane la strada da compiere ancora, la strada della mia esistenza, ma perché sembra sempre solo una strada dove non scelgo niente io? E va bene amore, parti, vai, muori, ti ucciderò e tu morirai una seconda volta, questa volta dentro me… No, questa è un’altra bugia… E io bacerò le tue labbra livide una volta, una volta ancora… Prima di vederti andare via… Nella tua urna, riposa sempre, riposa ancora, riposa amore, ti scongiuro! Riposa per me. Tags: sentimental woman Current Location: Milano Current Mood: sore Current Music: http://www.youtube.com/watch?v=b_klil_eOEY
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Tempo fa è uscita una notizia relativa ai complimenti che le donne apprezzano maggiormente sentirsi fare secondo cui preferiremmo maggiormente ricevere lodi relative all’aspetto fisico più che su altri nostri aspetti. Mi sono messa a pensare se e come mai questo avviene, oltre che a quali sono i processi che regolano questa cosa. Sintetizzando un po’, devo puntualizzare che la comunicazione è il primo aspetto da considerare: perché una persona fa un complimento a un'altra di un altro sesso? Sviluppiamo modelli di comunicazione per degli scopi, e l’interesse reciproco tra persone eterosessuali è molto sfaccettato. Da un punto di vista biologico, la comunicazione ci permette di vivere e di riprodurci (evoluzione della specie). Uno dei fini per cui si fa un complimento a un altro è perché vogliamo instaurare una forma di comunicazione e un legame con la persona, in alcuni casi affettivo e basta, in altri ha semplicemente sfondo sessuale. Per quanto riguarda poi il lato psicologico, ricordiamo che il mondo è estroverso. 2/3 della popolazione circa sono estroversi, noi introversi siamo invece una minoranza. Quindi il mondo è fatto su misura degli estroversi, o meglio sono loro che lo postulano così, per usare un termine psicologico; essi lo pongono in essere, lo plasmano così per come lo vedono, quindi tutto ciò che riguarda le relazioni umane, gli ambienti, i metodi comunicativi sono imbevuti o si basano su modelli comportamentali estroversi. Di conseguenza, anche la comunicazione e le relazioni tra le persone si sviluppano direttamente dalla mente estroversa. Perché faccio un complimento rivolto a un oggetto esterno? Nella mentalità estroversa l'oggetto esterno (es se vogliamo usare termini filosofici) è più importante dell'oggetto interno (psyche) e la proiezione non è interna ma al di fuori di sé, quindi le emozioni e i pensieri sono rivolti all'esterno più che interiorizzati. Il modo di vivere nella società e l'importanza data a certi canoni estetici piuttosto che ad altri (oltre ad avere valore ancestrale e sessuale) derivano dalla psicologia soprattutto estroversa. Commenti come "Che bel vestito che hai", "Che bei capelli" sono sì più immediati piuttosto che "Che belle parole", "Che gesto espressivo" o "Che frase dolce" ma sono esteriori perché gli estroversi si focalizzano sull’esteriorità. Come dicevo, gli estroversi "decidono" maggiormente come sarà il mondo rispetto a noi introversi. Da un punto di vista sociale ciò che fa presa sulla maggioranza, vuoi per motivi prettamente di attrazione sessuale, vuoi per altro è il modello vincente. Se una maglietta è bella per la maggioranza tutti dovranno comprarla per essere vincenti. La società decide i gusti, i modelli e vorrebbe eliminare tutto ciò che è contrario o non soddisfa questa esigenza. Oggi, c'è una stigmatizzazione di questo comportamento, che non riguarda solo il look: non solo una persona deve essere carina e vestirsi bene, ma dev'essere bellissima, non solo devi essere una persona realizzata, devi essere sfolgorante e piena di successo, non solo devi divertirti ma devi sballare, ecc. ecc. E' una specie di battaglia per una sorta di primato sociale, ma solo una volta che capisci che la battaglia è solo dentro te stesso per capire cosa sei veramente tu allora puoi essere libero; libero da canoni inutili e modelli nocivi. In questo senso solo quello che ti fa stare bene ti serve, il resto va messo nel dimenticatoio. A questo punto però è il marketing a entrare in gioco, perché già abbiamo avuto un'inversione di questa tendenza della società che sceglie i modelli e i canoni estetici: ora è un gruppo di persone ristretto a dirigere i gusti delle persone allo scopo di vendere. Tutto viene mercificato: il corpo femminile rientra nella categoria dei beni di consumo che devono essere venduti e niente sembra bastare mai... Tutto ciò che può avere un mercato, una domanda e un'offerta dev'essere consumato e riprodotto in fretta, in continuazione. La moralità ovviamente è andata a farsi un giro nel frattempo, ad ogni modo il punto è che chi regge i mercati impone dei canoni estetici e fa leva sulle passioni delle masse, sui sentimenti, sui lati deboli e sui pensieri di ognuno per stimolarli a comprare anche se una cosa non piace. Questo modo di pensare all'esteriorità (il prodotto bello e spaziale vende di più ed è migliore) ha invaso il quotidiano: ecco perché i commenti sono sempre fisici. E’ poi vero che le donne apprezzano maggiormente i complimenti fisici? Forse, per le ragioni che ho elencato sopra che in alcuni casi sono motivazioni innate mentre in altri sono frutto di una modifica a livello di società, ma sinceramente credo che sia più un luogo comune o meglio che bisogni scavare sotto la superficie. Tags: speculazioni Current Location: Milano Current Mood: nerdy
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Immagina i titoli delle canzoni che riassumono la tua vita: 1) The Pink Panther 2) Recollections (part 1) 3) The Singer 4) The Pig 5) Why did You Have to Leave? 6) Closed Windows 7) The Poet 8) Together Against Everything 9) Recollections (part 2) 10) Weight Nightmares 11) I Want to Buy a Wig 12) The Iceberg 13) The Lost Years 14) The Singer Comes Back 15) It's a Digital Life Tags: my lives Current Location: Milano Current Mood: calm
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Nei giorni scorsi ho pensato in particolare al ruolo della gente nella storia. Tutti abbiamo un posto nella società e possiamo fare qualcosa per l’umanità. Come individui i nostri passi sono spesso insignificanti se non vengono inseriti in un più grande scenario relativo al nostro paese o all’umanità stessa. La storia è fatta di individui e quindi la storia siamo noi. Per esempio il nostro lavoro può sembrarci inutile e lasciarci un po’ perplessi in merito alla sua utilità nel mondo ma tutte le cose hanno un significato, così anche le scoperte più semplici possono aprire nuove possibilità che non erano state ancora considerate. I nostri piccoli miglioramenti di oggi, le nostre idee innovative che sembrano persino inutili o irrealizzabili oggi possono portare a grandi sviluppi per le generazioni future, in campo medico, politico, sociale o tecnologico per esempio. I grandi scienziati hanno sacrificato la loro vita allo studio per questo, non per la gloria personale, e questo aspetto rende il vivere molto più importante e pieno di senso del normale. Questi erano i miei pensieri ieri mattina mentre mi preparavo per uscire, poi durante tutto il giorno mi sono concentrata su altre cose e solo alla sera mi sono rifocalizzata su questo aspetto, grazie a un’immagine vista su internet. La fotografia rappresentava un cerbiatto piccolissimo addormentato nelle mani di un uomo, una creatura indifesa e innocua nelle mani di una persona che potrebbe fargli tutto il male possibile, ma che invece decide che provvederà alla sua sicurezza. Tutti siamo chiamati a prenderci cura dei più piccoli, dei deboli, di chi non ha forza o supporto per continuare a vivere. Siamo obbligati ogni giorno in questo e abbiamo una responsabilità verso i giovani e i piccoli, tutti quegli esseri (animali e persone) o cose (la natura in genere) che sono incapaci di difendersi dall’uomo. In particolare dobbiamo difendere i più piccoli, i nostri bambini dalle violenze fisiche, dalle violenza sessuali, dai soprusi, dalla brutalità che passa nei media, dalla brutalità anche nostra... Dobbiamo difenderli da quello che siamo noi se vogliamo che il mondo migliori. Noi siamo gli adulti e abbiamo una responsabilità nei loro confronti. [Dedicato a te, che oggi compi il tuo primo anno di vita] Tags: speculazioni Current Location: Milano Current Mood: happy
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Il bisogno di sentirti ce l’ho dentro me ed è come un’esigenza, una voglia o un desiderio che scatta dentro me. Mi è difficile definire quello che sento per te: ci sono persone che ti suscitano emozioni, positive o meno, intense o meno, un certo nervosismo, una certa inquietudine… E’ abbastanza per non sparire, è abbastanza importante per me, abbastanza intensa l’emozione che mi provochi. Io ti tratto come mi viene di trattarti, a me viene naturale essere dolce con te. Forse ho paura di perderti, non capisci il valore delle cose finché non le hai accanto o finché non le perdi. E mi dici: “Dammi un bacio sulla bocca, dammene un altro. Riesci a sentire quello che provo?” I venditori di illusioni si prostrano uno dopo l’altro numerosi all’altare dell’amore. Dio li punirà della loro lussuria trasformandoli in sabbia mentre scalano i gradini del tempio. Non lasceranno pegni, tributi, né quasi ricordo dietro al loro cammino nessuna traccia; e tu sei uno di loro quando parli come loro. Tu perirai Mentre fingi di parlarmi d’amore Come fai con le altre donne tue Rosse, bionde o brune. Tu non stai parlando con me Ma con loro. Il cielo piangerà per questo… Il bisogno di sentirti ce l’ho dentro me ed è come un’esigenza, abbastanza intensa per non sparire. E’ difficile definire quello che sento per te, l’emozione che mi provochi, un certo nervosismo, una certa inquietudine… Forse ho paura di perderti, non capisci il valore delle cose finché non le hai accanto o finché non le perdi. Essere dolce con te a me viene naturale. Ci sono persone che ti suscitano emozioni, è abbastanza importante per me, abbastanza intenso, è abbastanza per non sparire. Tu non stai parlando con me Ma con loro. Il cielo piangerà per questo… [Da un'idea di G.D.] Tags: sentimental woman Current Location: Milano Current Mood: thankful
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Recentemente, grazie a un video su Youtube sono finalmente riuscita a capire cosa sia il colore della voce. Una delle cose più complesse da capire, credo sia proprio quella. Ho visto una professionista di grossa fama mentre faceva lezione a una cantante di buon livello che si stava perfezionando con lei davanti ad alcune persone, sedute a fare da pubblico. Infatti il video era girato in una specie di teatro, anche se non si capiva bene di che teatro si trattasse. La cantante, di cui non farò il nome, mi ha aperto gli occhi su una cosa che la mia insegnante mi dice sempre ma che io non riuscivo a capire; difatti lei mi diceva sempre di “mantenere quel colore” quando cantando il timbro a suo avviso risultava buono. Purtroppo c’è da dire che il timbro lo può valutare solo l’insegnante o qualcuno che sta al di fuori, perché la voce cantata va ascoltata e compresa, un po’ va anche comparata a quella parlata. Sostanzialmente il colore ha a che fare con il timbro e con il modo in cui la bocca e il viso si pongono durante l’emissione, ma in un senso o modalità più complessi di quanto sono stata abituata finora. La scoperta è stata fondamentale, perché una volta trovato il “colore” della propria voce tutto diventa molto più timbrato. Tags: canto Current Location: Milano Current Mood: artistic
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Il punto del discorso è presto detto: quello che paga dal punto di vista lavorativo e nella formazione personale è la dedizione al lavoro e la fatica: il far fatica. Sembra un concetto scontato, in realtà appena si guarda intorno ci si accorge che sono molti coloro che si improvvisano e si professano esperti nei più svariati campi producendo veri disastri. A parte quelli che non hanno coltivato le loro conoscenze a fondo o che non si sono spesi al massimo per migliorare loro stessi raggiungendo solo risultati mediocri in quel che fanno, ci sono anche quelli che in base a una loro idea personale pensano di poter essere attivi in ambiti dove sono del tutto inesperti o (peggio) inetti. Il problema è che spesso questi individui non fanno solo un danno circoscritto alla loro persona o a un lavoro piccolo in cui stavano spendendo le loro energie, bensì causano un danno agli altri. In ambito artistico questo è tanto evidente quando si considerano grandi istituzioni improvvisamente regredite per colpa di una direzione artistica inadatta a svolgere il suo compito. Alcuni potrebbero pensare che questo non si verifica, in realtà i casi sono sotto ai nostri occhi. Come l’artista, così anche chi lo dirige deve avere una formazione quantomeno elevata. Così il direttore dovrà essere o essere stato attore, regista, maestro di musica, direttore d’orchestra, compositore, e via dicendo. I problemi sorgono quando questo non si verifica e l’istituzione per esempio, una volta mancato un leader carismatico si ritrova alla mercé di personaggi che senza alcun titolo prendono le redini della gestione. Ci si aspetta che un individuo che dirige una banca sia almeno un esperto di economia, perché quindi un direttore artistico di una grande compagnia non dovrebbe essere quantomeno un cultore dell’arte? Probabilmente siamo ancora qui a dover denunciare il solito luogo comune per cui l’arte non serve a niente, per cui con l’arte non si mangia ecc. Personalmente, io mi aspetto che un direttore diriga appunto il gruppo come un leader verso degli obiettivi concreti seguendo un percorso che abbia una logica distinguibile. Per esempio, in un coro importante a livello nazionale, attivo per esempio in un grande teatro stabile, egli dovrà innanzitutto selezionare le voci più giuste e più utili, eventualmente anche quelle con più potenziale e di livello più alto, senza accontentarsi o farsi impressionare erroneamente da apparenze esteriori di persone eccentriche. Infatti questo comportamento comporterebbe un abbassamento del livello di preparazione medio di una sezione se non di tutto un coro, determinando un rallentamento nei lavori di preparazione delle parti, il che si traduce inevitabilmente nella necessità di incrementare il numero di prove pre-concerto oltre a una resa più scadente rispetto alle aspettative. E’ necessario quindi che il direttore artistico non segua degli istinti viscerali, ma un filo conduttore logico, che deve guidarlo come una lampada nella notte; se questo non succede anche il pubblico si accorgerà dell’ovvio peggioramento qualitativo e il direttore stesso sarà il primo a rimetterci, subendo la rimozione dal suo incarico. In seguito a questo, altre teste cadranno, fino a quelle dei coristi mediocri che erano stati inseriti in organico. Questo è un danno fatto per l’arte (oltre che per le persone) tanto grande quanto la presenza di direttori inadeguati in cariche molto importanti, perché è così che coristi di medio livello dalla voce non eccelsa ma comunque gradevole, spinti troppo presto verso ambienti che richiedono una preparazione maggiore saranno costretti a lasciare l’ambiente che prima li aveva accolti quasi come idoli. Questi cantanti cominceranno a porsi domande, a credere di non essere all’altezza di cantare in un coro, di avere qualcosa di sbagliato quando il problema è semplicemente che non erano abbastanza pronti per quel tipo di realtà artistica. Anche così si perdono molte voci buone. Mai farsi ingannare dai venditori di fumo che osannano la nostra voce esageratamente e che ci ingannano: una volta svegli il rischio è quello di abbandonare per la delusione il nostro percorso e le nostre passioni. Certo chiunque accetterebbe di entrare in una grande istituzione perché abbagliato dall’idea di essere riuscito a coronare un sogno ma la voce non segue le luci della ribalta, ha bisogno di tempo per formarsi e se si vogliono accelerare troppo i tempi si rischia di rimanere senza nulla in mano, oltre al fatto che è un trauma l’essere presi in un coro con un tappeto rosso ai piedi, faticare, vedere cambiare il direttore ed essere cacciati dalla porta di servizio. E’ necessaria un po’ di onestà intellettuale per capire dove si è vocalmente, tendere a crescere e migliorare facendo quello che è opportuno più che quello che ci piacerebbe di più. Non è un caso che la Callas abbia scritto che non si può essere buttai sul palco di un teatro troppo presto. Tags: canto Current Location: Milano Current Mood: geeky
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Curiosamente ieri stavo guardando uno dei suoi video e poi ecco la notizia: Whitney Houston morta a Los Angeles a soli 48 anni. Un paio di anni fa avevo realizzato quanto la sua voce fosse ormai compromessa in maniera irrimediabile; la coca e altre sostanze stupefacenti possono veramente distruggere il fisico, non da meno le corde vocali, e questa ne è la riprova… In un concerto a Brisbane (Australia) avevo notato la difficoltà estrema di portare a termine una sola canzone; la sua stessa “I will always love you” era improvvisamente diventata troppo difficile e insostenibile, la tecnica veniva a mancare completamente e la sua voce era diventata come ingestibile, spenta, senza vita. Insomma, gli ingranaggi della macchina erano rotti e sembrava difficile poterli riparare. Gli stessi fan che oggi la piangono allora la derisero spaventosamente e la colpevolizzavano di non essere più la diva che fino ad allora era sempre stata. Oggi ho anche saputo che sono stati molti i talk-show in cui questa donna è stata messa alla gogna, intervistata, additata come una tossicodipendente irresponsabile e di cattivo esempio. A nessuno importava davvero di quello che le stava succedendo dentro, giacché le persone, si sa, sono egoiste, meschine e ingrate; non capivano o meglio non importava che stesse affrontando problemi personali che la stavano uccidendo, i suoi demoni… Una persona che arriva a dire di poter essere la peggior nemica di se stessa è assolutamente fragile, ma sarà per lei impresa ardua trovare qualcuno che la aiuti mentre troverà facilmente orde di gente pronte ad affossarla. Per non parlare poi dello show business… Sì, la sua voce era persa già da un paio d’anni, ma la priorità assoluta in questi casi dovrebbe essere recuperare la propria igiene mentale e la salute fisica, il canto viene solo dopo. Se si trova qualcuno capace di aiutarti ad affrontare queste forme di depressione o disagio psicologico allora puoi dirti veramente fortunato, ma spesso chi ti stanno intorno non riesce a capire perché ti senti male, il più delle volte non si ha nemmeno voglia di parlarne, o ci si sente in imbarazzo, il che non fa che aumentare le difficoltà. Questa storia è un insegnamento, e insegna che non si canta per nessuno fuorché se stessi e la musica, perché la fama, la gratificazione del pubblico, la riconoscenza non valgono niente, sono troppo passeggeri o senza sostanza. E’ una sorta di Arte per l’Arte, felicità e piacere, e più grande è il piacere, più grande sarà il dolore dentro di sé. Più in alto volano gli angeli e più lunga sarà il loro declino e la loro fine sarà uno schianto che distrugge tutto lasciando un segno indelebile. Almeno, della vita di questi angeli rimangono delle gemme, dei contributi indelebili: http://www.youtube.com/watch?v=i_4PlM85NJo&ob=av2eTags: canto Current Location: Milano Current Mood: pissed off
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Les contes d'Hoffmann è un’opera fantastica, dove l’elemento fantastico prende talvolta il sopravvento sulla realtà, in cui il poeta Hoffmann racconta le sue sventure amorose di fronte agli amici in una locanda. Hoffmann viene ingannato da un inventore che lo fa innamorare di una bambola meccanica, vive poi un’esperienza triste con una cantante che muore improvvisamente e viene poi tradito da una terza donna che lo abbandona per un altro. La morale dell’opera viene spiegata dalla Musa della poesia che viene a placare l’animo sconsolato del protagonista: l’amore rende l’uomo più grande, ma ancora di più lo rendono grande i dolori, nel testo orinale “On est grand, très grand par l'amour / et on est plus grand par les pleurs”. La parte più complessa ma divertente è probabilmente l’aria di Olympia, la bambola meccanica costruita dal fisico Spallanzani, che la spaccia per sua figlia. L’inganno viene svelato agli occhi del povero Hoffmann quando Olympia viene distrutta. Il pezzo è complesso perché bisogna impersonare un oggetto che va a carica meccanica, quindi che si muove e canta a scatti; quando perde la carica la bambola si ferma e il suo canto si spegne causando l’ilarità generale, per riprende una volta che le sue batterie sono state ricaricate. Tecnicamente è un’aria per soprano di coloritura, ricca di virtuosismi su una sola sillaba o vocale. Di quest’aria si trovano diversi esempi in internet, tra i migliori a mio parere Natalie Dessay, che in questo video http://www.youtube.com/watch?v=cEf1dvHqxPk (da min. 3,31 e con testo riportato) mostra tutte le sue capacità. La sua voce è potente e ferma, ma molto dolce e molto precisa, mentre dimentica di se stessa si diverte sulla scena e si trasforma completamente in un giocattolo. Con una pasta vocale diversa ma eccezionale è poi Giuliana Serra, che qui http://www.youtube.com/watch?v=sXK3pUdBRGA dimostra una voce pulita e incisiva, molto presente negli echi, e una capacità recitativa parimenti straordinaria. Un’altra versione degna di nota è questa di Sumi Jo, che la esegue in forma da concerto http://www.youtube.com/watch?v=ALK-e_j91oMTags: canto Current Location: Milano Current Mood: silly
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Canzoni che hanno caratterizzato il mio 2011: Gennaio – Febbraio Diana Krall: “S’wonderful” The Cult: “She Sells Sanctuary” Motorhead and Girlschool: “Please don’t touch” Audioslave: “Light my Way” Marzo – Aprile Adele: “Rolling in the Deep” Radiohead: “How I made my millions” Lady Gaga: “Poker Face” REM: “Uberlin” Maggio – Giugno Cream: “Badge” Technotronic: “Pump up the Jam” Jovanotti: “Le tasche piene di sassi” Luglio – Agosto Everything but the girl: “Almost blue” Amy Winehouse: “Love is a Losing Game” Amy Winehouse: “Back to Black” Amy Winehouse: “Tears dry on their own” Red Hot Chilly Peppers: “The Adventures of Raindance” The Doors: “The Crystal Ship” Settembre – Ottobre Coldplay: “Every Teardrop is a Waterfall” Aretha Franklin: “Angel” Al Di Meola: “Ritmo de la noche” Al Di Meola: “Mediterranean Sundance” Novembre – Dicembre Linkin Park: “By Myself” Linkin Park: “Easier to run” Linkin Park: “A place for my head” Lady Gaga: “Telephone” Coldplay: “Paradise” Tags: musica Current Location: Milano Current Mood: content
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Breve descrizione degli estroversi di pensiero e sensazione (“ST”) ESTJ (Supervisor): Sono tradizionalisti e dediti al lavoro, metodici e inclini a organizzare i compiti; per questo spesso hanno ruoli manageriali. Sul lavoro sono considerati in fretta affidabili e ottengono soddisfazione dal portare i progetti a compimento. Si assumono molte responsabilità e quindi spesso sono sovraccarichi di lavoro. Rispettano le autorità e si aspettano che gli altri facciano lo stesso. Il passato con tutto ciò che ha funzionato e le regole sono fondamentali così come l’esperienza personale e l’evidenza dei fatti. Sono organizzatori pratici, vogliono portare l’ordine in ciò che li circonda e creare delle strutture per rendere più comprensibili gli obbiettivi di lavoro che si perseguono. In casa e al lavoro eccellono nel determinare i fini, prendere decisioni e organizzare le risorse per portare a termine un compito. In casa ricercano stabilità e sicurezza, spesso hanno un ruolo dominante, per cui dettano tempistiche e procedure nelle questioni domestiche, ma possono risultare impazienti verso i sentimenti del proprio partner. Apprezzano un compagno che consideri principali la responsabilità, la produttività e una vita casalinga tradizionale. I loro hobby sono costruire e riparare oggetti in casa, fare volontariato, giardinaggio, guardare lo sport e praticarlo. La loro capacità comunicativa è pratica e orientata all’azione; spiegano cosa va fatto e come, sono aperti al dibattito ma si aspettano che le regole vengano seguite per poter portare a termine il lavoro. ESTP (Dinamo): sempre alla ricerca di emozioni forti, pongono rimedio alle situazioni velocemente e si muovono in modo da rispondere a problemi immediati con soluzioni pratiche; per questo sono bravissimi nelle emergenze, mentre i traguardi a lungo termine suscitano in loro poco interesse. Solitamente sono degli atleti, stimolati dall’ambiente circostante, che è fonte di eccitamento e avventure. Sono energici e pieni di vita alle feste e hanno un gran senso dello humour. Usano il loro acuto senso di osservazione per mantenere interessanti i rapporti con gli altri. Nonostante appaiano molto socievoli, rispetto alle loro emozioni possono tenere un ritmo e un atteggiamento diverso da quanto vorrebbero gli altri. La prima cosa che si nota in questo tipo di personalità è probabilmente la sua energia: chiacchierano, fanno sport e frequentano indifferentemente amici o estranei. Amano divertire gli altri con il loro irriverente senso dello humour, ma il loro interesse verso il prossimo potrebbe avere vita breve, perché preferiscono mostrare interesse verso il gruppo piuttosto che verso singoli individui. Tendono a cercare sempre qualche forma di attività, soprattutto sport o attività fisiche, anche con qualche elemento di pericolo, per esempio paracadutismo, corse di motociclette, box, volo, o altri sport estremi; tutto ciò rientra nei loro hobby. Al lavoro sono motivati dal risolvere immediatamente problemi concreti con le risorse a loro disposizione; la loro capacità di risolvere i problemi è pari a quella di uscire da situazioni complesse. Gli ESTP scelgono un approccio concreto alla risoluzione dei problemi, hanno un senso cinetico di come le cose funzionano e accettano di provare nuove soluzioni se suonano logiche. Le loro carriere spesso sono in lavori che richiedono un fisico atletico, agilità o abilità a negoziare. Tendono a preferire oggetti concreti rispetto alle idee, un lavoro imprevedibile che offra divertimento e avventura durante la giornata, senza procedure o regole prestabilite, e tenderanno a evitare di stare dietro a una scrivania. Saranno dei leader perfetti nelle situazioni critiche: energici e persuasivi, riescono a leggere i pensieri altrui facilmente; questo permette loro di adattarsi agli altri e muovere il gruppo verso il loro punto di vista, che spesso viene manifestato senza preoccuparsi delle reazioni. Preferiscono lasciare aperte diverse possibilità, soprattutto quando non vedono benefici concreti per le soluzioni proposte. Sono comunicatori energici e persuasivi, grandi osservatori della realtà; parlano molto liberamente e possono sembrare impazienti, ma quando vogliono sono dei veri maestri della negoziazione. Nelle relazioni di coppia amano il divertimento e sono pragmatici, edonisti e tendono a flirtare. Spesso inseguono l’avventura e vogliono un compagno che vada nella loro stessa direzione. Hanno poca pazienza per le discussioni serie o le speculazioni emotive, e preferiscono mantenere le cose attive. Sono attenti nei confronti dei bisogni del loro partner ma potrebbero trascurarne quelli emotivamente più forti. Il loro punto debole sta nella velocità eccessiva con cui prendono le decisioni rispetto a situazioni in cui vengono a essere coinvolte emozioni complesse. Il loro partner ideale apprezza la loro capacità e volontà di “sporcarsi le mani”, e concede loro piena libertà perché possa inseguire qualcosa di eccitante. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: artistic
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Breve descrizione degli estroversi di pensiero e intuizione (“NT”) ENTJ (Generale): Autoritari, molto interessati al lavoro, sono dei leader naturali, hanno la tendenza a organizzare le persone, i progetti e ad essere in competizione. Amano gli sport competitivi perché ciò risulta essere uno stimolo per loro e non una causa di scontro. Sono fortemente motivati e decidono facilmente cosa fare nel lavoro e nel privato. Sono socievoli e amano ritrovarsi con la gente, ma non si lasciano influenzare dai sentimenti altrui. Amano gli sport all’aperto che comportino una componente di competizione e le riunioni sociali. Comunicano in maniera diretta, hanno una mente analitica che permette loro di arrivare subito a un giudizio. Cercano un partner indipendente, degno delle loro aspettative, che sappia supportarli nella loro carriera e qualcuno che sappia seguirli. ENTP (il visionario): Sono innovatori pieni di ispirazione, motivati dalla possibilità di trovare nuove soluzioni a questioni intellettuali di rilievo. Sono curiosi e svegli, cercano di comprendere i sistemi e i principi che li regolano, la gente: cosa li motiva, i loro comportamenti e le loro idee, ma senza giudicarli. Spesso rifiuteranno di fare la stessa cosa due volte, metteranno in questione le norme e le ignoreranno; cercheranno invece nuovi e diversi metodi per procedere nelle loro attività. Amano intraprendere discussioni con gli altri e sono analitici. Fanno la parte dell’avvocato del diavolo, raramente sposano una causa e sono capaci di argomentare in maniera convincente. Le sfide li riempiono di energia e spesso sono inspirati da un problema che gli altri percepiscono come impossibile da risolvere. Sono sicuri della loro abilità di pensare in maniera creativa e potrebbero pensare che gli altri sono troppo legati alle tradizioni per vedere le cose in un modo nuovo. Spesso si inseriranno in situazioni nuove con la convinzione personale di potersi adattare durante il percorso. Gli ENTP sono in genere amichevoli e spesso ammalianti. Di solito vogliono essere visti come svegli e probabilmente cercheranno di impressionare gli altri con battute di spirito e humour incisivo. Sono incuriositi da quanto li circonda e vogliono sapere come funzionano le cose. In ogni modo nell’ottica di un ENTP le regole dell’universo sono fatte per essere rotte. Essi trovano le falle di un sistema e cercano di migliorarlo a loro vantaggio. Ciò non significa che sono maliziosi ma che trovano le regole come dei limiti e che essi reputano che ci siano dei modi probabilmente migliori per fare le cose a cui non si era pensato prima. Caratterialmente questo tipo è intraprendente e può avere idee su nuovi tipi di business o invenzioni, tanto che il suo entusiasmo è contagioso. Sono creativi e amano discutere le loro idee, ma rimangono focalizzati sull’insieme di un progetto più che sui dettagli, che possono arrivare a descrivere faticosamente. Essi sono più interessati a esplorare un concetto che a renderlo reale. Hobby degli ENTP sono la scrittura, fare sport, i computer e i video-giochi, i viaggi, gli eventi culturali e la critica d’arte. Al lavoro questo tipo è interessato all’innovazione e al miglioramento del suo ambiente attraverso sistemi più efficienti; preferiscono affrontare i loro compiti in maniera casuale e non strutturata, ma con poche limitazioni. Non vogliono essere legati a delle regole e potrebbero trovarsi in conflitto con i colleghi che hanno un approccio più rigoroso del loro. Spesso vogliono essere considerati esperti nel loro ambiente e infatti preferiscono dei lavori che richiedono un continuo miglioramento delle loro capacità e maggiori conoscenze. Preferiscono una carriera che li metta in contatto con uomini di potere e che dia l’opportunità di aumentare la loro influenza. Sono uomini che non si conformano alla routine e che si annoiano molto velocemente quando gli viene richiesto di ripetere un compito o di provvedere all’analisi dei dettagli. Danno il meglio in lavori di concetto che permettono loro di risolvere questioni in maniera creativa senza dover pensare ai dettagli. Il luogo di lavoro ideale per loro quindi è abbastanza fluido e a contatto con colleghi creativi e intelligenti. Possono essere leader competitivi, che desiderano una squadra che regga il loro ritmo. Incoraggiano l’indipendenza ma analizzeranno qualsiasi idea nuova attraverso una consistente analisi critica. Gli ENTP osservano le tendenze e hanno bisogno di molte informazioni e dati per elaborare teorie. Tendono a focalizzare la loro attenzione sui sistemi più che sulle persone e potrebbero trascurare l’emotività del loro team. La loro forza sta nella strategia più che nella diplomazia e spesso usano la loro capacità di capire i comportamenti delle persone per influenzare i sistemi sociali. Questo tipo ha una mentalità aperta e ama ascoltare i molti lati di un argomento. Sono bravi a sintetizzare le informazioni e spesso mostrano un talento nell’incorporare le idee migliori in una sola. Gli ENTP sono comunicatori vivi che parlano in termini di grandi idee. Amano esplorare le possibilità e connettere le informazioni che ricevono. Sono entusiasti rispetto ai cambiamenti ma sono anche molto analitici, e non esiteranno a criticare le idee che non corrispondono alla loro analisi logica. Per la loro scarsa pazienza nello spiegare i dettagli può diventare difficile trovarsi a discutere con questo tipo. Nelle relazioni sentimentali sono inventivi, entusiasti e spontanei, sono partner eccitanti, pieni di idee e di voglia di esplorare cose nuove. Essi valorizzano la loro capacità di capire gli altri e di comunicare, e hanno un interesse costante nel migliorare loro stessi e il rapporto. Devono conoscere come funziona la mente del loro compagno e sono creativi nel trovare soluzioni ai problemi interpersonali. Gli ENTP solitamente incoraggiano i loro partner a perseguire i loro obiettivi ma potrebbero risultare in competizione con loro o argomentativi, anche solo per il piacere di discutere, quindi il partner ideale non deve prendere queste sfide intellettuali come delle offese personali. Gli ENTP possono risultare poco affidabili quando seguono la loro ispirazione ovunque essa li conduca. Essi possono addirittura trascurare alcuni aspetti della cura della casa in favore di attività maggiormente stimolanti, quindi il compagno ideale apprezza la loro genuinità, competenza e capacità percettiva e li supporta nei loro interessi, schemi e obiettivi. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: accomplished
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Breve descrizione degli introversi di sensazione e sentimento ("SF") ISFJ (Protector): Fedeli alle tradizioni e alle istituzioni, si prendono cura degli altri. Pratici, compassionevoli e pieni di cure, sono motivati dal proteggere e assistere gli altri. Gli ISFJ hanno una forte moralità e vogliono sempre mantenere l’armonia e la cooperazione nelle relazioni. Ricercano stabilità e rapporti a lungo termine, sono devoti alla famiglia, di cui tengono la storia di modo che i giovani la conoscano e rispettino i valori e le tradizioni. Sono lavoratori responsabili, danno molta importanza al portare a termine i propri doveri, in particolare quando si prendono cura degli altri, che è l’aspetto che li motiva di più nel lavoro. Apprezzano i lavori che richiedono cura nei dettagli oltre che seguire delle procedure ben definite; si aspettano che la struttura dell’azienda sia ben definita. Quando il loro lavoro è ben fatto non vogliono un riconoscimento pubblico davanti a tutti perché non vogliono essere messi sotto la luce dei riflettori. Il loro lavoro ideale è quello che permette di arrivare a un risultato concreto e visibile senza bisogno di molti passaggi tra diverse persone. I loro hobby preferiti sono la cucina, il giardinaggio, dipingere, creare oggetti, guardare film e fare escursioni nella natura; spesso supportano gli altri nel coltivare i loro interessi o le loro attività. Il metodo comunicativo di questo tipo si basa sull’ascolto in modo da sintonizzarsi sui bisogni altrui. Scambiano le informazioni in funzione di quanto possano essere utili e condivideranno le loro opinioni in base alla loro esperienza personale. Nella coppia, gli ISFJ sono generosi, accomodanti e leali; prendono i loro compiti famigliari molto sul serio e spesso creano una relazione che si basa su valori tradizionali; in questo modo viene rispettata anche la divisione dei ruoli tra uomo e donna. Potrebbero arrivare a mettere al primo posto i bisogni del partner rispetto ai loro, ma di contro hanno un’idea chiara di ciò che l’altro “dovrebbe” fare anche se non sono soliti richiedere quello che desiderano. Essi tendono a evitare i conflitti e apprezzano un partner che riconosca la loro dedizione e la loro abilità a prendersi cura del prossimo. ISFP (Composer) : Vivono il presente e prendono ciò che la vita ha da offrire con un entusiasmo controllato. Sono flessibili, spontanei e amano essere spinti dalla corrente, ma possono risultare difficili da conoscere. Ad ogni modo per i loro intimi sono amichevoli, calorosi e inclini a condividere le molte esperienze della vita. Tendono anche a essere tolleranti, a non giudicare ma a essere leali con la gente intorno a loro, accettandola ed essendo di supporto senza però mettere in discussione i loro valori. Hanno un forte senso estetico e cercano la bellezza in ciò che li circonda; spesso hanno talento per le arti plastiche, in quanto risultano avere dimestichezza e abilità con pennelli e scalpelli. Spesso sono modesti e potrebbero sottovalutarsi. Di solito non amano essere sotto i riflettori e preferiscono un ruolo da gregario; sensibili e responsabili, interverranno per fare ciò che è necessario e saranno soddisfatti in misura di quanto saranno stati utili agli altri. Vogliono sentirsi coinvolti in prima persona nel loro lavoro e intraprendono preferibilmente carriere che permettano loro di esprimere se stessi o di agire in favore di ciò che credono. Non amano pianificare o organizzare e nel lavoro preferiscono attività il cui risultato sia immediatamente tangibile; l’ambiente a loro più congeniale è calmo, cooperativo, e, se possibile, esteticamente piacevole. In genere preferiscono mantenere un basso profilo e non essere in posizioni che richiedano di parlare in pubblico o dirigere delle persone. Sebbene preferiscano lavorare indipendentemente, nel lavoro in team preferiscono dei colleghi flessibili, di aiuto al gruppo e leali. Nelle conversazioni tendono a seguire il flusso della conversazione, vi contribuiscono con informazioni relative agli eventi e di aiuto pratico. Sono amichevoli, non vogliono avere il controllo della situazione o attirare attenzione e spesso ascoltano attentamente. Cercano i punti in comune con gli altri e si eclissano dai conflitti o dalle critiche, preferendo l’armonia, le interazioni spontanee e amichevoli. Nelle relazioni sono leali, pazienti e tranquilli. Percepiscono velocemente i bisogni del partner o della famiglia, mostrano affetto con gesti pratici e semplici che fanno sentire gli altri amati e a loro agio. Possono fare fatica a esprimere sentimenti di rabbia o risentimento, quindi si adattano facilmente al mondo circostante. Il partner ideale di un ISFP è colui che mostra gesti di affetto spontanei e che apprezza la natura mite e d’aiuto propria di questo tipo di persona. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: silly
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Breve descrizione degli introversi di sentimento e intuizione ("NF") INFJ (Counselor): Creativi, integri, tendono ad aiutare gli altri; sono guidati da principi e valori molto forti; sono idealisti, quindi credono in un mondo più felice e si battono per migliorarlo. Amano i contatti forti con le persone ma esprimono il loro potenziale con una stretta cerchia di intimi, motivo per cui sono visti come riservatissimi. Essi riescono a intuire come gli altri si sentono il che li rende capaci di leggere l’animo delle persone. Nel tempo libero amano scrivere, leggere, partecipare a eventi culturali, ascoltare o suonare musica, socializzare con piccoli gruppi di persone. Nel lavoro sono interessati a migliorare le condizioni delle persone, il che li rende particolarmente adatti ad attività nel sociale o con scopi umanitari. Ciò che li soddisfa è riuscire a trasformare le idee in realtà e apportare cambiamenti concreti nella vita degli altri. Sono organizzati, preferiscono ambienti calmi dove possono sviluppare i loro pensieri e pianificare il loro lavoro per step. Dal punto di vista comunicativo gli INFJ sono riservati; spesso hanno bisogno di tempo per pensare e modellare i loro pensieri per poi esprimerli, così come per comprendere quelli degli altri. Nelle relazioni sentimentali supportano il partner nei suoi sogni e ambizioni, sono interessati a mantenere l’armonia ma non sono disposti a compromessi che intacchino i loro valori. L’intimità da raggiungere con il partner per loro è principalmente a livello di emozioni e pensieri, pertanto cercano qualcuno che condivida e apprezzi i loro ideali. INFP (Healer): Sono idealisti carichi di immaginazione, guidati dal loro insieme di valori. Le possibilità sono fondamentali e il realtà del momento è una preoccupazione passeggera. Essi vedono la possibilità di un futuro migliore e ricercano la verità. Sono anticonvenzionali, sviluppano quindi uno stile personale sui generis e sono spinti a esprimersi usando la scrittura o l’arte figurativa. Reputano importante l’essere originali e sono individualisti in qualsiasi cosa facciano; sono poco attratti dal seguire le tradizioni e preferiscono inventare qualcosa di unico, che li rappresenti. Spesso sono flessibili e accomodanti, possono vedere molti punti di vista e quindi supporteranno le idee degli altri perché sono interessati a un aperto scambio di idee. Sono sensibili, compassionevoli e coinvolti intimamente nella crescita personale di sé e degli altri, ma tendono anche a essere indipendenti, di poche parole e riservati. Quando sentono una connessione reale con qualcuno cercano di andare in profondità nella relazione. Hobby degli INFP sono tra gli altri la poesia, la scrittura creativa, musica, fotografia, teatro e arti visive. Al lavoro sono poco interessati al denaro o allo status sociale, preferiscono un lavoro in linea con il loro sistema di valori e che aiuti ad aiutare gli altri. Devono sentirsi ispirati e inseriti in progetti che sentono importanti. Apprezzano l’innovazione e poter capire questioni complesse, quindi il loro lavoro ideale permette di esprimere la loro individualità. Agli INFP piace lavorare autonomamente avendo il controllo di come e quando completare un progetto; quindi si uniscono nei gruppi di lavoro ma vogliono mantenere comunque la loro libertà e dare una piega personale a quanto stanno facendo. Nelle comunicazioni sono gentili e amano esplorare opzioni e idee diverse. Essi vedono le possibilità degli altri, apprezzano le persone e le loro idee, ma possono risultare riservati e tenere per sé quello che pensano con chi non conoscono molto bene; infatti hanno spesso bisogno di uno spazio tutto loro per riflettere. Sono buoni ascoltatori che cercano di adattare il loro stile comunicativo a coloro che hanno intorno, e spesso se ne escono con soluzioni creative ai problemi. Nelle relazioni di coppia sono empatici e leali; selezionano gli amici e i partner con cura, alla ricerca di un legame forte e di valori comuni. Spesso sono spirituali, hanno una mentalità aperta sui comportamenti e le scelte di vita degli altri finché ciò non va a violare i loro stessi valori. Essi supportano l’individualità del partner incoraggiandolo a esplorare i suoi valori e interessi e cercano un partner che faccia lo stesso, che sia amorevole e dia loro un angolo di solitudine per esplorare i misteri della vita. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: enthralled
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Breve descrizione degli introversi di pensiero e sensazione("ST") ISTJ (Ispettore): Amano l’ordine e sono orientati a crearlo. Sono routinari, affidabili e dotati di senso del dovere, seguono le regole e le tradizioni. Raramente sono isolati poiché cercano il loro posto nella società. Si lasciano guidare dalle esperienze passate e si sentono a loro agio in ambienti familiari. Lavorano seguendo una logica, sono metodici e quindi amano usare procedure consolidate. Amano i giochi di concentrazione come gli scacchi, i videogames, lo sport in TV, il fitness e sport in solitaria. Al lavoro sono affidabili e meticolosi, prendono sul serio le scadenze, lavorano autonomamente e sistematicamente, ma riescono ad apprezzare il lavoro in squadra laddove la collaborazione sia effettiva e le gerarchie chiare. Gli ISTJ usano una comunicazione diretta e orientata a portare a termine dei compiti o azioni; hanno un’ottima memoria per i dettagli. Sentimentalmente sono persone affidabili, stabili e fedeli, rispettano le tradizioni e le divisioni di ruoli tra i due sessi. Mantengono le promesse e vogliono vedere le cose fatte alla loro maniera, mostrando poca pazienza per i comportamenti che si distaccano da quello che ritengono giusto. ISTP (Crafter): Sono per antonomasia artigiani dotati di grande manualità e hanno come interesse principale la meccanica e il funzionamento degli oggetti; spesso raggiungono una grande conoscenza delle macchine e degli strumenti di cui si servono per operare, ed è questo lo stimolo principale che li muove nel lavoro, sia che si tratti di un lavoro manuale o in campo intellettuale. Hanno una logica flessibile di cui si servono per affrontare il mondo e cercano risoluzioni pratiche ai problemi. Sono indipendenti, dotati di spirito di adattamento, in genere interagiscono con il mondo in modo spontaneo. Essi ricercano una comprensione di tipo pratico, si annoiano della teoria e preferiscono mettere le loro conoscenze in campo in modo pratico. Preferiscono compiti i cui risultati siano tangibili, in particolare risultano maggiormente soddisfatti quando costruiscono qualcosa di concreto. Pertanto essi preferiscono lavori che implicano un’attività fisica, anche con un aspetto di rischio o pericolo; non amano essere fermi a una scrivania. Trovano la loro energia dall’azione, per questo non spendono tempo a teorizzare e pianificare, ma si buttano nel lavoro. Essi valutano l’efficienza, la logica e la flessibilità nel loro lavoro, senza essere sommersi da regole, burocrazia o procedure. Gli ISTP osservano i dettagli e sono sempre attenti a ciò che il mondo richiede da loro, soprattutto nelle emergenze; solitamente ricercano dei luoghi pieni di azione e di eccitamento. Tendono a essere distaccati rispetto alle emozioni umane, sono indipendenti, riservati, amano avere i loro spazi per sentirsi liberi. Spesso sono riservati, soprattutto perché preferiscono l’azione alla conversazione; sono osservatori e possono valutare i dettagli in una maniera logica e distaccata. Hobby preferiti dagli ISTP sono la magia, il teatro, il tiro con l’arco, le armi da fuoco, la caccia e la pesca subacquea, l’arrampicata, il volo, il paracadutismo, il motociclismo e altri sport estremi che permettono di avere un fattore di rischio e qualcosa di meccanico. Nelle relazioni sono indipendenti e calmi, di aiuto in casa, veloci e abili nel risolvere i problemi. Amano il divertimento e l’avventura, quindi incoraggeranno anche il partner a imparare nuovi ed eccitanti attività fisiche, ma avranno maggiori difficoltà a risolvere problemi personali. Spesso timidi tendono a tenere dentro i loro sentimenti, perché preferiscono muoversi e agire in qualcos’altro piuttosto che soffermarsi sulle loro esperienze emotive che risultano momentanee. Non sono inclini alle romanticherie ma piuttosto a dimostrare l’affetto rendendosi utili al partner. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: bouncy
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Breve descrizione degli introversi di pensiero e intuizione ("NT") INTJ (Mastermind): Questo tipo psicologico raccoglie chi ha la capacità analitiche di risolvere i problemi, migliorare sistemi e processi con idee innovative, sia nel lavoro che in altri contesti. Gli INTJ hanno sete di sapere e tentano costantemente di aumentare le loro competenze per tutta la durata della loro vita; spesso sono dei perfezionisti con alti standard e aspettative sia da loro stessi e altri. Vivono in un mondo di astrazione, pertanto possono sembrare immersi nel loro mondo di concetti; infatti spesso sono intellettuali, ma per contro si sentono meno a loro agio di fronte all’imprevedibilità e alle emozioni degli altri. Vogliono capire come succedono gli eventi e il modo in cui funzionano le cose. Si tratta del terzo tipo psicologico più raro nella popolazione e il più raro tra le donne insieme all’ENTJ. Gli hobby in questo tipo sono la lettura, gli eventi culturali, le lezioni accademiche, la critica d’arte, i giochi al computer e gli sport in solitaria. In ambito lavorativo questo tipo eccelle nel creare e migliorare soluzioni innovative per problemi analitici. Gli INTJ sono soprattutto soddisfatti nel realizzare le idee che hanno e apprezzano lavorare indipendentemente o in piccoli gruppi su sistemi o processi logici che capiscono in profondità. Il luogo di lavoro ideale per loro è strutturato, efficiente, logico e analitico, a contatto con colleghi competenti, intelligenti e produttivi. Nelle comunicazioni gli INTJ sono diretti e distaccati; spesso vedono come qualcosa potrebbe essere fatto meglio di altri e altrettanto spesso comunicano la loro critica in modo diretto e logico. Sono indipendenti e calmi, non particolarmente interessati ad essere apprezzati, ma piuttosto a essere competenti e immersi nei loro pensieri. Spesso i loro pensieri sono ben strutturati, incisivi, strategici e così è anche il loro modo di comunicare le idee. Sono in grado di pianificare bene nel futuro e offrono un’analisi a tutto tondo. Nelle relazioni amorose, essi sono leali ma indipendenti; possono scegliere il loro partner in maniera quasi scientifica e diventare molto devoti nei suoi confronti, una volta trovato quello che risponde alla lunga lista di requisiti. Spesso hanno le idee molto chiare sul loro ideale e non modificano il loro obiettivo nella ricerca. Gli INTJ cercano sempre di migliorare se stessi e incoraggiano il partner nel raggiungimento dei suoi scopi. In ogni caso, solitamente non sentono la necessità di affetto e romanticherie, perché la loro devozione è lo specchio evidente del loro sentimento. Sono molto più interessati a servire il partner che a sommergerlo di attenzioni e non mostrano facilmente le loro emozioni. Queste sono per loro difficile da affrontare in quanto illogiche e imprevedibili. Essi desiderano un partner che permetta loro di essere indipendenti per poter raggiungere i propri obiettivi e che apprezzi la loro efficienza, la loro perspicacia e abilità di offrire soluzioni creative ai problemi. INTP (Architetto): Sono innovatori affascinati dalla logica; sono preoccupati dalle teorie e ricercano sempre la legge universale che giace dietro ogni cosa per comprendere l’universo. Osservano analiticamente il mondo tanto da sembrarne distaccati. Trascorrono il loro tempo a esplorare concetti, connettere idee e cercare significati; la vita per loro è interrogare i misteri del mondo circostante. Essi non seguono la folla ma sviluppano un modo non convenzionale di ragionare, sono spietati nelle loro analisi e soprattutto non credono in ciò che non ha un senso logico. Il loro lato esterno è tiepido ma il loro animo si riscalda sui ragionamenti. Il loro scopo in ambito lavorativo è creare congegni che possano portare soluzioni ingegnose e nuove ai problemi, spesso astratti. Le loro attività nel tempo libero sono leggere, partecipare a eventi culturali o seminari, fare giochi di strategia, giocare a scacchi, scrivere, lavorare al PC, fare alpinismo e meditazione. Essi non amano le tradizioni e le regole perché vi vedono un limite al loro potenziale innovativo; preferiscono un luogo di lavoro flessibile e anti-convenzionale. Essi si concentrano sull’idea ma lasciano lo sviluppo del progetto e la cura dei dettagli ad altri, lavorano da soli oppure con un piccolo gruppo di persone che considerano competenti e intelligenti, si stancano di colleghi aggressivi e lasciano da parte quelli che non sono svegli come loro. Comunicativamente sono cerebrali e indipendenti, a volte non hanno un gran bisogno di conversare a meno che non si tocchino argomenti complessi in cui riescono a esprimere le loro conoscenze. Esplorano tutte le possibilità esistenti per migliorare la situazione e si comportano come avvocati del diavolo. Sono indipendenti e intelligenti; desiderano un partner che abbia un pensiero critico simile al loro; non aspirano alla vita mondana e potrebbero anche rifiutare i rituali standard di una relazione amorosa ma vogliono costruire una vita di coppia che funzioni per entrambe le persone; solitamente sono tolleranti con il prossimo. Possono pensare che gli altri siano difficili da capire se non vedono la logica dietro al loro comportamento, in ogni caso possono vedere tutte le interazioni umane in maniera distaccata. Tendono ad apprezzare un partner che rispetti la loro autonomia. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: productive
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Secondo i 16 tipi psicologici individuati da Jung e riordinati nel test di Myers-Briggs, uno dei più famosi in questo campo, le persone si possono raggruppare in 4 macroaree o temperamenti. La popolazione si dividerebbe quindi in 4 grandi gruppi i cui comportamenti vengono influenzati dall’orientamento psicologico. I “guardiani” costituiscono il 46% circa degli uomini, seguiti poi in ordine da “artigiani” (23%), “idealisti” (17%) e “razionali” (14%); ovviamente si tratta di una suddivisione orientativa che rende conto delle prassi comportamentali generali e non del singolo soggetto. 1) I “guardiani” (dal test Myers-Briggs sono individuati dalle sigle ESTJ, ISTJ, ESFJ ed ISFJ) sono coloro maggiormente votati al servizio degli altri e alla preservazione delle istituzioni. Hanno talento nella gestione di beni e servizi e si impegnano affinché tutto funzioni nelle loro famiglie, nelle comunità, in scuole, chiese, ospedali e imprese. Sono sempre disponibili ad aiutare, affidabili, attenti, umili e la loro attenzione è sempre orientata alle tradizioni. Lavorano duro, sono genitori responsabili e compagni affidabili, credono nelle autorità e hanno alla base dei solidi valori. Ricercano l’attività sociale, la sicurezza, apprezzano la gratitudine e cercano la giustizia. Sono socievoli ma non per questo meno attenti ai loro doveri, sono pratici, con i piedi per terra e credono fortemente nelle regole oltre che nella cooperazione. Amano lavorare secondo procedure standard piuttosto che innovare e guardano con cautela ai cambiamenti. 2) Gli “artigiani” (ESTP, ISTP, ESFP ed ISFP) sono coloro che eccellono nelle arti, non solo nella pittura o nella scultura, o in musica, teatro e danza, ma anche in attività pratiche come sport, politica, vita militare e business. Amano divertirsi, essere ottimisti, realisti; sono spontanei, anticonvenzionali e facilmente eccitabili. Sono partner piacevoli e genitori creativi, seguono i loro impulsi e ricercano stimoli; amano soprattutto la libertà. Essi si sentono a loro agio nel mondo reale e hanno infatti dei sensi molto sviluppati; per questo amano lavorare creando qualcosa con le loro mani. Riescono a usare con maestria strumenti di ogni genere e le loro azioni sono orientate al raggiungimento di un obiettivo il più velocemente possibile, anche se ciò prevede di rompere con le regole o di correre qualche rischio. Questo sprezzo li rende pieni di fascino e attraenti per tutti quelli intorno a loro. Essendo orientati all’azione, sono sempre alla ricerca di avventure e hanno una sete di piacere e stimoli. La varietà è per loro il sale della vita e ciò che non è stimolante o divertente è di conseguenza una perdita di tempo. Sono impulsivi, competitivi, capaci di adattarsi e pronti a condividere con gli altri ciò che hanno. Non riescono a essere confinati, devono sentirsi liberi di fare quello che vogliono quando vogliono, preferiscono non attendere o risparmiare o mettere in cantiere per un futuro, perché la vita va vissuta e goduta oggi. 3) Gli “idealisti” (ENFJ, INFJ, ENFP ed INFP) sono interessati alla crescita personale e allo sviluppo. Essi vogliono scoprire chi sono e come possono diventare il meglio di loro stessi, il che occupa largamente la loro immaginazione. Per natura sono spinti a lavorare con gli altri e a inspirarli. Gli idealisti credono nel loro potere intuitivo, cercano il loro vero io, la saggezza e relazioni cariche di significato; sono autentici, gentili e amorevoli con il prossimo; amano dare, essere affidabili e focalizzano la loro attenzione sui percorsi personali e il potenziale umano di ognuno. Sono dei partner che danno intensità al rapporto e genitori che cercano di sviluppare e aiutare i figli in tutto. Essi credono fermamente nella cooperazione e i litigi li sconvolgono perché nella loro mente sono sinonimo di barriere che si creano tra persone. Il sogno degli idealisti è di creare un mondo migliore, perché è sulla possibilità che essi focalizzano l’attenzione piuttosto che sulla realtà; il mondo è infatti soltanto un punto di partenza per loro. Gli idealisti hanno una spiccata moralità e uno stretto standard di integrità; devono essere sempre sinceri con se stessi e gli altri, hanno amicizie solide e molto sentite, vogliono costruire un rapporto speciale con i loro figli e desiderano trovare l’anima gemella con cui legarsi in emozioni e spirito. 4) I “razionali” (ENTJ, INTJ, ENTP ed INTP) sono per antonomasia i risolutori dei problemi, soprattutto quelli più intricati che riguardano il mondo circostante. Qualsiasi sistema susciti la loro curiosità, i razionali lo analizzeranno per capire come funziona e come farlo funzionare meglio. Essi sono tendenzialmente pragmatici, scettici, riservati e si focalizzano sulla risoluzione dei problemi e sull’analisi dei sistemi. Sono ingegnosi, indipendenti e hanno una forza di volontà molto sviluppata, sono compagni pieni di raziocinio e genitori che tendono a sviluppare l’individualità dei figli. Sono calmi, hanno fiducia nella logica, cercano la conoscenza, vogliono arrivare a concludere ciò che hanno intrapreso, apprezzano la tecnologia e sono interessati a capire come funziona il mondo. Essi sono interessati ai concetti astratti che stanno dietro alle apparenza, alle leggi, naturali o meno, che stanno dietro al singolo caso, sono pragmatici nel raggiungere i loro obiettivi e valutano l’intelligenza come qualità chiave in un individuo. Non si preoccupano di essere “politically correct” e terranno in considerazione solo chi ha qualcosa da insegnare o una soluzione efficiente al problema. Il desiderio di arrivare all’obiettivo è tale che i razionali lavorano continuamente per arrivarci, qualsiasi sia il loro progetto. Sono rigorosamente logici, ferocemente indipendenti nel loro modo di pensare e pensano di poter arrivare ovunque con la loro forza di volontà. Spesso sono visti come freddi e distanti poiché sono concentrati completamente su ciò a cui stanno lavorando. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: tired
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Il Myers-Briggs è un test indicatore del tipo psicologico per cui viene impiegata la sigla MBTI (Myers-Briggs Type Indicator) ed è un questionario psicometrico che misura le modalità con cui gli individui percepiscono il mondo e fanno le loro scelte di vita. Ovviamente questo rende possibile anche il confronto tra due persone per identificare le differenze; il test è stato elaborato a partire dalla teoria sui tipi psicologici proposta da Carl Gustav Jung illustrata nel 1921 nel suo libro Tipi Psicologici. Myers e Briggs iniziarono durante la seconda guerra mondiale a ideare un test per avere qualche conoscenza in più sulla personalità; in particolare erano interessate a offrire a donne come loro uno strumento per capire meglio quale tipo di lavoro era per loro più indicato, dal momento che si apprestavano a entrare nel mondo industriale. Il test tuttavia venne pubblicato solo nel 1962; da allora i pareri sulla sua validità sono stati discordanti e alcuni psicologi hanno pubblicato studi secondo cui non sarebbe affidabile, soprattutto per quanto riguarda il suo impiego in ambito professionale. Il test non sarebbe quindi uno strumento valido per determinare il lavoro più indicato per se stessi. Briggs aveva cominciato la sua ricerca in campo psicologico già nel 1917 poiché aveva osservato che tra i membri della famiglia c’erano delle forti differenze di personalità. Leggendo varie biografie riuscì ad astrarre delle tipologie su cui fondarsi. Ella propose dapprima 4 temperamenti: meditativo, spontaneo, attivo e socievole, ma solo con la traduzione in inglese di Tipi Psicologici (1923) ella comprese di essere su una strada molto simile a quella di Jung, anche se molto indietro rispetto allo scienziato. Più tardi si capirà che i tratti individuati dalla Briggs erano stati classificati nel sistema junghiano con le sigle I, EP, ETJ ed EFJ. Briggs pubblicò quindi due articoli, nel 1926 e nel 1928, per descrivere la teoria dei tipi dello scienziato tedesco. Myers seguì gli insegnamenti della madre; ciononostante nessuna delle due donne aveva una formazione scientifica rigorosa e quindi i loro lavori non godevano di larga credibilità. Solo dopo ulteriori studi sulla costruzione dei test, sul calcolo di parametri e punteggio, su validità e statistica fu possibile creare l’Indicatore e pubblicare un manuale descrittivo a riguardo (Briggs Myers Type Indicator Handbook, 1944). Dopo la morte di Myers nel 1980 il test venne ripreso e rielaborato per essere pubblicato nel 1985 e nel 1998. La versione nordamericana corrente del test si fonda su 93 domande a risposta chiusa (88 nella versione britannica) che mostrano dicotomie rilevanti dal punto di vista psicologico e comportamentale. Nel 1987 venne formulato un sistema di calcolo avanzato che venne chiamato “Type Differentiation Indicator” o TDI (Saunders, 1989) che prevede 20 sottogruppi, 5 per ognuna delle 4 dicotomie individuate da Jung, più 7 nuovi sottogruppi per un quinto nuovo parametro di Comfort/Disagio che indicano un senso di generale fiducia e comfort contro disagio e ansia, per un totale di 27 parametri. Per gli ultimi 7 fattori indicati vengono individuate le seguenti coppie di opposti: ottimista-guardingo, diffidente-fiducioso, preoccupato-spensierato, deciso-ambivalente, intrepido-inibito, leader-gregario e distruttivo-propositivo. Nel 1989 il sistema venne razionalizzato, e furono inclusi solo i 20 sottogruppi delle originali 4 dicotomie. Inizialmente era noto come Forma K o Expanded Analysis Report (EAR); oggi è conosciuto con il nome MBTI Step II, mentre il sistema con 5 parametri e 27 sottogruppi è invece noto come Forma J o MBTI Step III. Gli Step II e III vanno quindi più in profondità e fanno più chiarezza all’interno delle 4 o 5 dicotomie a seconda. Il presupposto è che le persone appartenenti a uno stesso profilo psicologico presentino comunque somiglianze e differenze. Qui di seguito vengono elencati i 5 sottogruppi di ogni dicotomia; le combinazioni possibili sono numerose. Extraverting: Initiating Expressive Gregarious Active Enthusiastic Introverting: Receiving Contained Intimate Reflective Quiet Sensing: Concrete Realistic Practical Experiential Traditional Intuiting: Abstract Imaginative Conceptual Theoretical Original Thinking: Logical Reasonable Questioning Critical Tough Feeling: Empathetic Compassionate Accommodating Accepting Tender Judging: Systematic Planful Early Starting Scheduled Methodical Perceiving: Casual Open-ended Prompted Spontaneous Emergent Le novità dello Step II possono essere così schematizzate: 1) Per ciascuna delle 4 dicotomie iniziali vengono individuati 5 aspetti, che rappresentano i lati dell’opposizione principale, ma ciò non significa che il predominare di un aspetto, per esempio il pensiero sul sentimento, derivi da una combinazione dei 5 sottogruppi del pensiero. 2) Nell’MBTI Step I le coppie funzionano come poli opposti, mentre nello Step II l’analisi si fonda sulle singole caratteristiche, sicché si mette maggiormente in luce che ci sono diversi gradi di intensità in ogni tratto psicologico. 3) Chiunque si sottoponga al test MBTI Step II troverà che molti aspetti più sviluppati sono in realtà allineati con il tratto prevalente nella coppia di opposti, ma questa non è una regola fissa. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: productive
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Durante i suoi studi scientifici sulla psicologia umana, Jung ha individuato l’esistenza di 16 diversi tipi psicologici e si è soffermato sulla loro analisi, arrivando a distinguere le ragioni psichiche che istruiscono i vari comportamenti del singolo per rapporto agli altri. Il comportamento sociale è cioè dettato non solo da cause esterne ma soprattutto da cause interne, di origine psichica, che sono strettamente collegate al modo d’essere, ragionare e rapportarsi con il mondo esterno di ognuno di noi, e che spesso sono innate o si sviluppano comunque già dall’infanzia. Dopo Jung, che muoveva le sue basi dai primi studi di Freud, la psicologia si è ulteriormente evoluta, e oggi la riflessione sui tipi psicologici ha fatto passi da giganti. Moltissimi sono i testi di riferimento e i test disponibili anche on-line che si pongono l’obiettivo di analizzare i profili psicologici degli utenti. Le principali differenze psichiche, ormai riconosciute in ambito scientifico, si hanno tra soggetti estroversi e introversi, tra coloro che fondano la conoscenza del mondo attraverso i sensi o l’intuizione, tra chi si basa sul pensiero o sul sentimento nell’affrontare i più svariati aspetti del quotidiano e, per ultimo, tra quelli che affrontano la realtà e il futuro con un approccio giudicante e cioè pianificato oppure percettivo e affidato cioè più alle occasioni contingenti che non a piani prestabiliti. Dalla combinazione di questi diversi atteggiamenti derivano 16 tipi di personalità di base, che ovviamente sono indicativi di un modo d’essere e di un orientamento generale del soggetto senza pretendere di descrivere in maniera esaustiva la personalità di una persona. Jung distingue tra tipi generali o abituali di atteggiamento in personalità estroverse e introverse, dove le differenze sono sostanziali, all’interno delle quali poi sono da distinguere tipi funzionali razionali o irrazionali. Le funzioni interiori di pensiero e di sentimento sono definite razionali, mentre la sensazione e l’intuizione sono funzioni irrazionali; ognuno di noi sviluppa una funzione razionale e una irrazionale, per esempio pensiero ed intuizione, lasciando le rispettive altre due nella penombra, nell’esempio appena fatto sentimento e sensazione, che vengono dette di conseguenza “funzioni meno differenziate”. Poiché è impossibile che un individuo sviluppi tutte le 4 funzioni allo stesso livello, un paio di queste rimarranno sempre meno sviluppate e su un piano secondario, mentre quelle “più forti” tenderanno a emergere naturalmente, così come chi è estroverso non può essere contemporaneamente introverso e viceversa. Per quanto riguarda la distinzione tra giudicante e percettivo, questo aspetto riguarda come si affronta la realtà e quindi la reazione del soggetto di fronte a stimoli, progetti di vita e situazioni contingenti. Tags: psicologia Current Location: Milano Current Mood: working
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La grande novità del XX sec. che riguarda anche il teatro musicale è la comparsa della messa in scena, dal francese mise en scène, termine comparso attorno al 1880. Ovviamente ciò indica che si considera la tendenza francese come la prima fondante l’arte moderna e autonoma della messinscena; si tratta di un’arte moderna, dal momento che l’opera si sviluppa dal ‘600 mentre la messinscena ha solo un secolo di vita. Un’altra implicazione è che la nascita di questo fenomeno evidenzia una generale trasformazione del pensiero estetico che contrappone modernità e secoli passati; infatti, le possibilità di illustrare la storia agli occhi del pubblico diventano infinite, ben oltre l’illustrazione delle didascalie in voga fino a fine ‘800. Prima che esistesse una figura effettiva di regista, erano il cantante (Caccini), lo scenografo, il librettista (Metastasio, Scribe), l’architetto (Bernini) o il coreografo (Lully) a occuparsi degli aspetti tecnici della messa in scena di un lavoro, fino ad arrivare allo stesso sovrano-committente (Ludovico II di Baviera) o al compositore-demiurgo, con Wagner, che prendeva tutte le decisioni nel momento produttivo. L’attenzione al realismo e alla verità storica, che sono pur sempre raramente raggiunti, sono una preoccupazione costante del secondo 1800 che forse ha preparato il pubblico al cinema. Un’ulteriore figura rispetto al regista che si sviluppa nel teatro lirico è quella del coreografo che nasce con i balletti di corte italo-francesi del 1500 per arrivare a Jean-Battiste Lully nel 1600, fino alla sua affermazione totale nel 1700 con Noverre e il barocco. Segue nel periodo romantico la decadenza totale del balletto e del suo curatore, relegati a un ruolo subordinato all’interno dell’opera; solo recentemente rinasce l’interesse per lo spettacolo totale e vengono di conseguenza riscoperte le associazioni tra gesto e canto, tra danza e recitazione. Questa riconnessione riguarda anche la dimensione attoriale del teatro lirico: al cantante viene chiesta un’interpretazione molto più impegnativa ed egli viene diretto rigidamente come accade nel teatro di prosa. L’insegnamento è di Strehler a cui succede Patrice Chéreau, ma anche Luca Ronconi e Robert Wilson, seppur con stili diversi. Nel 1900 i registi di opera sono però dei professionisti che non fanno altro, ossia che non si occupano per nulla di teatro in prosa, ma che frequentano solo un ambiente ristrettissimo; spesso la regia e la messinscena sono messe in un angolo perché la precedenza va al lavoro musicale, prima al piano e poi in orchestra. Ciononostante, è stato possibile salvare la messinscena del teatro d’opera dal declino grazie a grandi registi che si sono occupati di costruire scenografie e presentare costumi più appropriati nella finzione di quelli fin lì utilizzati; questo ha fatto sì che il patrimonio operistico non venisse relegato al mercato discografico senza essere più rappresentato dal vivo. Da Verdi e Wagner si è risaliti a Mozart, con le opere serie e buffe per arrivare alla riscoperta graduale del barocco, origine dell’opera lirica. Il XX sec. è il secolo visivo, dove sono prevalenti le arti visive come il cinema e dove quindi la scena o la messinscena assume un ruolo decisivo per la buona riuscita del prodotto. Quest’ottica visuale che rivoluziona percezione e linguaggio estetici ha invaso anche il teatro lirico, che viene interpretato dal pubblico e dalla critica più visivamente che uditivamente. D’altro canto, l’opera lirica non è mai riuscita a sfuggire alle mode e alle ideologie che ne influenzavano la realizzazione scenica; oggi per esempio, lo spettatore si aspetta di trovare sulla scena spiegati i dettagli di un’opera di cui verrebbe a conoscenza se leggesse il libretto prima di assistere alla rappresentazione, mentre in epoca barocca la musica era più un contorno del libretto. Furono Mozart, Beethoven e i romantici a imporre un po’ alla volta una nuova concezione dell’opera. Ciò che risulta poco chiaro ai melomani è che la messinscena dovrebbe essere una sorta di rilettura del testo (il libretto) come succede nel teatro di prosa, mentre dall’altro lato la gente di teatro di prosa non riesce completamente a capire la natura dell’opera. E’ tuttavia biasimevole mettere al bando il teatro d’opera in quanto vecchio e “da museo” in nome di una produzione contemporanea che cerca maggiore visibilità rispetto al patrimonio storico. Infatti il ritorno alle fonti è spesso in grado di suscitare un’elaborazione nuova del materiale artistico di repertorio. Nel nuovo secolo quindi l’opera ha ancora davanti a sé un cammino rivitalizzato dalla messinscena e da produzioni di qualità sia di opere passate che di lavori di contemporanei; resta da capire se gli allestimenti continueranno ad essere un punto fondamentale per le recite, o se verranno privilegiati altri aspetti artistici. Tags: musica Current Location: Milano Current Mood: gloomy
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